E' importante la definizione che la legge da' ad impianti come le colonnine acqua. E' errato, infatti, parlare di purificatori, poiche' vengono installati su reti idriche che mettono gia' a disposizione acqua potabile, la cui qualita', pero', non e' sempre garantita (In caso di acque salmastre vi sono particolari procedure da seguire). Questo primo intervento da parte dello Stato, oltre a sollevare il singolo cittadino da un pesante onere, puo' comportare alcuni problemi dovuti ai metodi utilizzati per la disinfezione e/o a residui di sostanze non eliminate dalle normali procedure sanitarie.
Dei raggi UV sentiamo sempre parlare in maniera negativa, come fattori cancerogeni per la pelle. Non molti sanno, pero', che sono largamente utilizzati anche nel trattamento dell'acqua per ufficio. Hanno, infatti, la capacita' di bloccare la riproduzione del DNA e di uccidere, quindi, batteri ed altre forme viventi che possiamo trovare normalmente in acqua. Tutto cio' era noto gia' dagli inizi del 1900, tuttavia allora si parlava di impianti costosi, antieconomici in un processore come la sterilizzazione dell'acqua. Oggi, invece, questa tecnica e' a disposizione di ognuno di noi.
Quante volte ci siamo chiesti dove poter trovare un bicchiere d'acqua in una biblioteca? Oppure in un ufficio comunale? Qualcosa che rende l'utente scontento sono le difficolta' nell'usufruire di un servizio. In luoghi pubblici e' d'obbligo fornire almeno dell'acqua alla cittadinanza, come segno di civilta'. Erogatori acqua sono la soluzione meno macchinosa a questi bisogni. Attendere in una saletta il proprio turno diventa meno angoscioso se ci si puo' rifocillare adeguatamente. Non etichettate come sprechi, quindi, spese di questo tipo, che, invece, sono una mano tesa al nostro prossimo.